Quando la parola si accorcia
Al bar sotto l'ufficio saluti il dottor Bianchi e l'ingegner Neri, poi chiedi un buon caffè e un po' d'acqua.
La frase
Qui il caffè è davvero buono, lo prendo sempre.10 parole10 frasi
Le dieci parole
- buono/ˈbwɔno/
aggettivo
Che ha qualità positive.
- bello/ˈbɛllo/
aggettivo
Piacevole, come una giornata di sole.
- grande/ˈɡrande/
aggettivo
Che supera la misura normale.
- santo/ˈsanto/
sostantivo
Titolo della Chiesa per una persona venerata.
- ingegnere/indʒeɲˈɲɛre/
sostantivo
Laureato che progetta opere tecniche.
- dottore/dotˈtore/
sostantivo
Titolo davanti al nome di un laureato.
- professore/profesˈsore/
sostantivo
Chi insegna a scuola.
- poco/ˈpɔko/
avverbio
Non molto, in piccola misura.
- bene/ˈbɛne/
avverbio
Nel modo giusto.
- fare/ˈfare/
verbo
Compiere un'azione.
Le frasi
Qui il caffè è davvero buono, lo prendo sempre.
Che bello stare qui al sole prima del lavoro.
Mi fa un caffè grande in tazza, per favore?
Domani è il santo patrono, il bar resta chiuso.
Buongiorno ingegnere, prende anche Lei un caffè?
Dottore, oggi il caffè lo offro io.
Il mio professore di matematica veniva sempre in questo bar.
Vorrei un caffè con poco zucchero, per favore.
Sto bene, grazie, e tu come stai oggi?
Abbiamo ancora tempo per fare colazione prima di salire?
Pronuncia
bello/ˈbɛllo/
La e è aperta, come in «caffè».
ingegnere/indʒeɲˈɲɛre/
Il gn suona lungo come in «bagno», mai come n seguita da g.
dottore/dotˈtore/
La t è doppia: tienila un attimo in più.
professore/profesˈsore/
La s è doppia e sorda, come in «rosso».
poco/ˈpɔko/
O aperta e c dura, come in casa.
bene/ˈbɛne/
La prima e è aperta, come in «caffè».
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