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Il raddoppiamento che non si scrive

Sei al bancone di un bar in una città che non conosci e ordini ascoltando come gli altri attaccano le parole tra loro.

La frase

Prendo un caffè al banco prima di andare al lavoro.

10 parole10 frasi

Le dieci parole

  1. caffè/kafˈfɛ/

    sostantivo

    Bevanda scura e amara che si beve calda, fatta con chicchi tostati.

  2. tè/tɛ/

    sostantivo

    Bevanda calda che si prepara lasciando delle foglie secche in acqua bollente.

  3. città/tʃitˈta/

    sostantivo

    Centro abitato grande, con molte strade, negozi e servizi.

  4. novità/noviˈta/

    sostantivo

    Notizia di qualcosa che è successo da poco.

  5. più/pju/

    aggettivo

    In quantità maggiore rispetto a prima o rispetto a qualcos'altro.

  6. già/dʒa/

    avverbio

    Dice che una cosa è successa prima di adesso o prima del previsto.

  7. così/koˈzi/

    avverbio

    In questo modo, nel modo che stai mostrando o che hai appena detto.

  8. perché/perˈke/

    avverbio

    Lo usi per chiedere il motivo di qualcosa.

  9. chissà/kisˈsa/

    avverbio

    Lo dici quando una cosa non la sai e non riesci nemmeno a immaginarla.

  10. laggiù/ladˈdʒu/

    avverbio

    In un punto più in basso o più lontano rispetto a dove sei.

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Scrivilo: 10 parole

Le frasi

  1. Prendo un caffè al banco prima di andare al lavoro.

  2. Preferisco un tè caldo, perché il caffè mi tiene sveglio la notte.

  3. Non conosco questa città, ma il caffè qui è ottimo.

  4. Ci sono novità sul lavoro o è tutto come prima?

  5. Oggi prendo un caffè più lungo, perché quello normale è troppo forte.

  6. Ho già pagato alla cassa, ecco lo scontrino del caffè.

  7. Il caffè lo bevo così, senza zucchero e senza latte.

  8. Perché qui tutti bevono il caffè in piedi al banco?

  9. Chissà se aprono presto anche gli altri bar della città.

  10. Il bar si trova laggiù, in fondo alla strada principale.

Pronuncia

  • caffè/kafˈfɛ/

    Accento sull'ultima sillaba e f lunga: caf-FÈ, con la e aperta.

  • tè/tɛ/

    Una sillaba sola, con la e aperta.

  • città/tʃitˈta/

    Le due t si tengono lunghe e la voce cade sulla a finale.

  • più/pju/

    Una sola sillaba: p, i e u vanno pronunciate di seguito, senza staccarle.

  • già/dʒa/

    Sta tutto in una sillaba sola, con la g dolce di gelato.

  • così/koˈzi/

    La s in mezzo è dolce, come in rosa.

  • perché/perˈke/

    La e finale è chiusa, più stretta di quella di caffè.

  • chissà/kisˈsa/

    La doppia s va tenuta lunga e l'accento cade in fondo.

  • laggiù/ladˈdʒu/

    Il gruppo gg suona come una g dolce lunga, tipo oggi.

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Domande

Come si dice 'perché' in italiano quando chiedi un motivo?
Si usa perché, con la e finale chiusa, più stretta di quella di caffè.
Cosa vuol dire chissà?
Chissà si dice quando non sai una cosa e non riesci nemmeno a immaginarla, come in 'chissà se aprono presto anche gli altri bar della città.'
Come si pronuncia città?
Le due t si tengono lunghe e l'accento cade sulla a finale, come in 'non conosco questa città, ma il caffè qui è ottimo.'

10 parolecirca 6 min